L'origine storica di Monterosso risale al 643 d.C., quando le popolazioni
collinari, fuggendo dalle invasioni barbariche, si stabilirono sul mare.
In passato il borgo possedeva un'importante tonnara, che lo portò
ad essere famoso per il suo pescato, soprattutto per le acciughe salate
e lo scabeccio, pesce fritto conservato sotto aceto in barilotti di
legno.
Monterosso Vecchia è rimasta praticamente intatta e presenta
le stesse caratteristiche degli altri borghi delle Cinque Terre, con
le tipiche case-torri attraversate dagli stretti carruggi. Testimonianza
delle lunghe lotte sul mare sono i resti del sistema difensivo: il Castello,
a strapiombo sul mare, che ingloba tre torri rotonde, alcuni tratti
della cinta muraria, la Torre medievale, oggi campanile della Chiesa
di san Giovanni, e la Torre Aurora, residuo delle ben tredici torri
che nel XVI secolo cingevano il paese.
La Parrocchiale di San Giovanni battista risale al 1244 e rappresenta
uno splendido esempio di gotico ligure. La facciata è a fasce
alterne di marmo bianco e serpentino verde, arricchita da un rosone
centrale traforato in marmo bianco che per la fine lavorazione è
stato attribuito a Matteo e Pietro da Campiglio.
Sulla stessa piazza si affaccia l'oratorio della Confraternita dei Neri
"Mortis et Orationis", di epoca barocca, in cui si conserva
una statua di Sant'Antonio Abate, proveniente dall'antico convento dedicato
al Santo, eretto verso il 1000 sul promontorio di Punta Mesco.
Il Santuario di Nostra Signora di Soviore è invece il più
antico santuario mariano della Liguria. E' del 1244 la prima testimonianza
di un edificio religioso dedicato alla Vergine in località Soviore,
i cui muri perimetrali si vedono oggi sotto al pavimento della chiesa.
Una targa del 1300 attesta la consacrazione dell'attuale navata. La
parte presbiterale venne aggiunta nel '500 ed un ulteriore ingrandimento
fu apportato un secolo più tardi.
La spiaggia di Monterosso è la più estesa sulla costa
delle Cinque Terre ed alterna tratti sabbiosi a scogli isolati. Il litorale,
assieme allo sviluppo urbanistico del nuovo quartiere, ha determinato
la vocazione turistica del paese, che possiede la maggior ricettività
alberghiera della riviera spezzina.